Si è conclusa un’esperienza di vita e professionale molto, molto interessante. Ho lavorato e sofferto, ma credo di aver portato un buon contributo. Ero alle prese con la categoria storicamente più difficile, ma pur avendo dopo poche settimane solo un gruppo sono riuscito a far ascoltare Midge Ure, David Bowie, Muse, Green Day, Bertoli e Phantom of the Opera Ho trovato due musicisti straordinari, i Kymera e ho cercato di dare buoni consigli anche ai concorrenti delle altre squadre: amo da sempre la musica e la dialettica. Devo ringraziare Fabrizio Palermo per il suo indispensabile contributo. Ma vorrei salutare e ringraziare anche tutte le persone che ho incontrato in questo percorso, da Luca Tommassini a Giorgio Gori fino ai tanti gruppi di lavoro che mi hanno supportato e affiancato.Saluto tutti i ragazzi, che conosco ormai molto bene, essendo stato di gran lunga il frequentatore più assiduo del “loft”.Come sempre, quando c’è qualcosa da insegnare, si trova molto da imparare.Un abbraccio a tutto X Factor.

E’ stata una grande avventura: eravamo partiti tra lo scetticismo generale. Sorrisini e diffidenza hanno segnato il loro esordio. Ma dall’inizio del loro percorso sapevo che i Kymera avevano tutte le qualità per emergere: classe, vocalità, teatralità e versatilità. E’ stato un cammino in salita: abbiamo dovuto affrontare molti miei nemici personali e tutti quelli che, davanti a qualcosa di nuovo, restano interdetti. Abbiamo risposto con grandi canzoni e grandi interpretazioni. Il loro stile molto sobrio nella vita non è certo piaciuto a chi sperava in due “animali da reality”. La loro voce e la loro teatralità, però, hanno reso sterili le critiche. Grazie anche a Fabrizio, che mi ha aiutato ad esaltare le loro potenzialità. E’ stato fantastico. Ci rincontreremo presto.

Ho aspettato qualche giorno: in certi casi è meglio lasciar decantare le situazioni e non agire d’impulso. Ho riguardato la puntata di X Factor con calma, notando decine di sfumature che mi erano sfuggite. Mi sono rasserenato. Ciò che a caldo mi sembrava così ingiusto, arrogante e dileggiatorio si è rivelato per quello che era: un suicidio televisivo plurimo. Da una parte quattro persone, i giudici. Erano coinvolti, accorati e comunque onesti intellettualmente. Difendevano i loro artisti, magari esagerando (è inevitabile), artisti coi quali lavorano e vivono, coi quali hanno creato un rapporto molto stretto, umano e artistico. Al loro fianco persone che, forti della loro estraneità, hanno cercato di delegittimarli, facendo del cazzeggio la loro cifra stilistica. Quello che dicevano non aveva lo scopo di portare un contributo: era solo una maldestra esposizione del loro traballante ego. Il momento più triste è stato il finale, ostentazione di beceri sentimentalismi che hanno danneggiato in tutti i sensi una persona, Stefano Filipponi, che non meritava quel teatrino. Stefano è un ragazzo intelligente (si sta laureando), molto simpatico (tutti rimpiangono le sue battute), che ha solo un problema: gestire la propria emotività. Per ora, secondo me, questo lo penalizza in maniera troppo evidente: lui sa come la penso, ne abbiamo parlato anche a telecamere spente e abbiamo avuto un rapporto di grande franchezza. Quello che lui chiede e quello di cui ha bisogno. E’ stato esposto in un modo che non meritava, strumentalizzato per pregressi rancori personali nei miei confronti, usato e trattato da “caso umano” da persone che neanche lo conoscevano.
Io credo che X Factor sia una grande idea: dà la possibilità di conoscere in maniera approfondita nuovi talenti, è in grado di portare in prima serata canzoni che mai si sarebbero sentite in televisione, valorizza il confronto dialettico ed è pieno di risvolti umani. A volte andrebbe trattato con più attenzione, senza imboccare strade da facili ascolti. E’ nato rischiando e deve essere un programma coraggioso, perché il coraggio è stato sempre la sua forza. Tutto il resto è fumo. E il fumo uccide.

Kymera - “Lontano dagli occhi”
La meravigliosa poesia cantata da Sergio Endrigo per esaltare il pathos che solo due anime coraggiose sanno trasmettere.
She – Elvis Costello
Una delle mie canzoni preferite in assoluto.
L’interpretazione è da brividi e consente di esaltare la straordinaria vocalità dei Kymera.

Kymera – L’aria del sabato sera “Loretta Goggi”
Una sorprendente versione New wave della celeberrima sigla televisiva.
Lo sciagurato argomento della prima manche non è riuscito ad imbrigliare nè la nostra creatività nè soprattutto quella dei Kymera.
Uprising “Muse”
Altro passo avanti confrontandosi con un inno rock del 21° secolo.
I kymera come non li avete mai visti nè sentiti.

Kymera – 21 Guns “Green Day”
E’ il pezzo scelto dal pubblico di internet: una ballad intensa e coinvolgente che i Kymera eseguiranno nella versione tratta dal Musical. Nella sorprendente coreografia di Luca Tommassini i ragazzi interpreteranno due soldati di un immaginario esercito pronti a deporre le armi davanti all’impatto liberatorio della musica. Ancora una sorpresa. Ancora una conferma.