Grazie Mario è stato un piacere collaborare con te. E la storia continua…
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Pomeriggio del 12 Luglio. Un appuntamento con la storia. Una band di giganti e l’icona del rock. La suite di uno dei più famosi hotel del mondo, la città di Londra e la possibilità di conoscerli e intervistarli alla vigilia di un album che diventerà una pietra miliare della musica del nuovo millennio. Un momento difficile, esaltante e indimenticabile. Non posso rivelare nulla del disco ne’ di quanto è successo, per ora. Ma voglio condividere con chi mi legge l’orgoglio per essere stato scelto come tramite e l’emozione che ho provato. Sarete i primi a sapere tutto.
Allestimento a Salsomaggiore, partite del Cuore di Parma, partita più concerto a Lampedusa: è stato un periodo molto intenso, ricco di grandi emozioni ed esperienze molto forti. Grandi incontri, grandi, uomini, grandi speranze per il futuro.In mezzo a gente che sa solo parlare è preferibile muoversi ed agire: il mondo non è così brutto se qualcuno si adopera per renderlo migliore.Due giorni di riposo e si ricomincia: qualche concerto mi ritemprerà, dandomi la possibilità di stare in mezzo alla gente, facendo quello che ho sempre fatto, suonare.Vi aspetto.
Raggiunta la funzionalità dell’80% con il braccio destro!
Come auspicato e promesso, si parte con il tour. Prove dal 16 al 20 maggio, allestimento dal 23, debutto al Teatro Nuovo di Salsomaggiore il 28.
E’ la prima tournée che ha per nome il titolo di un libro e non di un progetto musicale: “Che giorno sarà”!!??
Dopo tanti impegni e peripezie non vedo l’ora di salire sul palco. Prometto energia.
A presto
Mantova. Il mio rientro a tre mesi dall’operazione. Paura di farmi male, paura di non essere all’altezza. Il destino mi ha voluto ripagare per questi tre mesi passati tra tutori, medicine, dolore, fisioterapia e grandi preoccupazioni. Ho sfoderato una delle mie migliori prestazioni di sempre ed ho vissuto una delle più grandi giornate calcistiche della mia “carriera”. Tre gol molto belli, grazie anche ai passaggi di Evaristo Beccalossi (non potevo non chiamarlo al mio rientro!) e di Paolo Meneguzzi. Un paio di assist e tanti palloni smistati a centrocampo. La felicita’ è fatta di attimi impalpabili? Non sempre. Ieri sono stato Felice.
Ieri è stata una serata di quelle che non si dimenticano. Emozioni molto forti da chi era sul palco e da parte di chi, davanti a noi, cantava a squarciagola mostrandoci affetto e stima. Ci siamo trovati a suonare con naturalezza, come se l’ultima volta fosse stata la settimana scorsa. Gli Champagne Molotov hanno ancora un’identità sonora molto precisa: è stato un concerto vero e proprio e non una rimpatriata. E’ stato bello risentire quelle versioni e cantarci sopra. La vita va avanti, arriveranno nuove idee e nuovi progetti, ma è fantastico fermarsi ogni tanto a guardare quello che abbiamo costruito e vedere che non è stato ingiallito dal tempo. Grazie Renato, Stefania e Luigi. A presto
Caro Enrico, ho appena finito di leggere il tuo libro e l’ho trovato coinvolgente e pieno di passione. Passione per la musica e per la parola scritta. Passione per un lavoro che per tutta la vita ti siede su un’altalena dalla quale nessuno vorrebbe mai scendere. Nello stesso tempo c’è la imparziale esposizione di un mondo che è giusto far conoscere a chi sta con un accendino acceso sotto un palco. Aggiungo un’ultima cosa: secondo me potresti addirittura provare a scrivere dei testi di canzoni….
Un abbraccio, amico mio.
Giorgio Faletti
Avevamo lasciato passare troppi anni, prima o poi dovevamo ritrovarci almeno una volta. Finalmente è arrivata l’occasione: Renato Meli, affermato discografico, con Stefania Schiavone, insegnante e musicologa, Luigi Fiore, sempre in bilico tra scuole e progetti di vario tipo, hanno dato vita, assieme a Luigi Schiavone e a Scream, vocalist potente e incisivo, a una interessantissima band che ripropone il repertorio degli storici Journey. Suoneranno tra l’altro al Phenomenon di Borgomanero il 1°Aprile ( e non è uno scherzo!). Ci sarò anch’io ad applaudirli. Ma a questo punto la voglia di salire sul palco con loro diventa troppo forte. Così abbiamo pensato di fare insieme qualcosa del repertorio che in quegli anni ci aveva unito in maniera così stretta. Sarà una serata di grande intensità emotiva. E’ bello fare i conti con il proprio passato, quando il passato è così ricco di soddisfazioni professionali e soprattutto umane.
Ciao Enrico, grazie, ho consumato il tuo romanzo ora, sul frecciarossa delle 6 (vado a fare l’ennesimo Maroni a Montecitorio). E’ bellissimo è forse il libro che ho letto più in fretta in tutta la mia vita sia perché scorre magistralmente sia perché in parte appartengo ad una vita ed un epoca molto vicina (intrapresi la routine di esibirmi nei night agli inizi degli anni ’90 dopo 15 anni da promettente “sfortunato”). Crudele, vero, commovente, scarno e ricco, rigorosamente realistico ed affascinante. Rigrazie. Dario (che bello avere il nome di un tuo eroe).







