E’ molto dura. Non uso la parola “battaglia” per rispetto nei confronti di chi ha problemi ben più gravi del mio. Ma comunque sto affrontando una prova molto difficile. Il problema non è il dolore fisico, ma la mancanza di autonomia e l’impossibilita’ di fare le cose più elementari. E’ una fatica continua, e la posta in gioco è alta: la possibilita’ di tornare al più presto a suonare, scrivere, guidare e magari un giorno a giocare anche a pallone. L’unica consolazione al momento è il mio nuovo libro, il mio primo romanzo. Ho voglia di seguirlo e di parlarne. A tutti i costi, mantenendo gli appuntamenti presi.
Purtroppo la risonanza magnetica non ha lasciato dubbi: il dolore al braccio e alla spalla non è una semplice infiammazione. Un tendine è reciso e altri due sono gravemente danneggiati. L’unica soluzione è un intervento chirurgico e qualche mese di riabilitazione.
Nel mio mondo tutti si rifanno “fuori”, io devo rifarmi “dentro”. Una metafora che mi piace…..
Spero vada tutto bene.
p.s. è vero che il corpo umano è una macchina perfetta. Però è fatto con materiali scadenti!
Piazza delle Erbe, Mantova: una cornice fantastica per un concerto di fine/inizio dell’anno. Ci siamo divertiti molto, la gente è stata grande. Grazie a tutti quelli che hanno fatto tanti chilometri per chiudere questo incredibile 2010 con noi. Ci avete regalato grandi emozioni che abbiamo restituito con gioia ed entusiasmo. Grazie anche ai Kymera: bellissima performance, applausi ed affetto a profusione per due grandi artisti. Sara’ difficile replicare un anno come quello appena passato: ho fatto veramente tante cose, Mistero, il Festival, l’album La Ruota, il tour teatrale, quello estivo e X Factor (per non parlare di Eva). Farò il Possibile per eguagliare il 2010 se non in quantita’ almeno in qualita’. A meta’ Gennaio uscira’ il mio primo romanzo, frutto di parecchi anni di scritture, riscritture, ripensamenti e (spero) perfezionamenti. Il titolo è “Che Giorno Sarà”, edito da Feltrinelli, sezione Kowalski. Tra qualche giorno vi raccontero’ qualcosa in piu’. Un abbraccio e buon 2011 a tutti.
Si è conclusa un’esperienza di vita e professionale molto, molto interessante. Ho lavorato e sofferto, ma credo di aver portato un buon contributo. Ero alle prese con la categoria storicamente più difficile, ma pur avendo dopo poche settimane solo un gruppo sono riuscito a far ascoltare Midge Ure, David Bowie, Muse, Green Day, Bertoli e Phantom of the Opera Ho trovato due musicisti straordinari, i Kymera e ho cercato di dare buoni consigli anche ai concorrenti delle altre squadre: amo da sempre la musica e la dialettica. Devo ringraziare Fabrizio Palermo per il suo indispensabile contributo. Ma vorrei salutare e ringraziare anche tutte le persone che ho incontrato in questo percorso, da Luca Tommassini a Giorgio Gori fino ai tanti gruppi di lavoro che mi hanno supportato e affiancato.Saluto tutti i ragazzi, che conosco ormai molto bene, essendo stato di gran lunga il frequentatore più assiduo del “loft”.Come sempre, quando c’è qualcosa da insegnare, si trova molto da imparare.Un abbraccio a tutto X Factor.
E’ stata una grande avventura: eravamo partiti tra lo scetticismo generale. Sorrisini e diffidenza hanno segnato il loro esordio. Ma dall’inizio del loro percorso sapevo che i Kymera avevano tutte le qualità per emergere: classe, vocalità, teatralità e versatilità. E’ stato un cammino in salita: abbiamo dovuto affrontare molti miei nemici personali e tutti quelli che, davanti a qualcosa di nuovo, restano interdetti. Abbiamo risposto con grandi canzoni e grandi interpretazioni. Il loro stile molto sobrio nella vita non è certo piaciuto a chi sperava in due “animali da reality”. La loro voce e la loro teatralità, però, hanno reso sterili le critiche. Grazie anche a Fabrizio, che mi ha aiutato ad esaltare le loro potenzialità. E’ stato fantastico. Ci rincontreremo presto.
Ho aspettato qualche giorno: in certi casi è meglio lasciar decantare le situazioni e non agire d’impulso. Ho riguardato la puntata di X Factor con calma, notando decine di sfumature che mi erano sfuggite. Mi sono rasserenato. Ciò che a caldo mi sembrava così ingiusto, arrogante e dileggiatorio si è rivelato per quello che era: un suicidio televisivo plurimo. Da una parte quattro persone, i giudici. Erano coinvolti, accorati e comunque onesti intellettualmente. Difendevano i loro artisti, magari esagerando (è inevitabile), artisti coi quali lavorano e vivono, coi quali hanno creato un rapporto molto stretto, umano e artistico. Al loro fianco persone che, forti della loro estraneità, hanno cercato di delegittimarli, facendo del cazzeggio la loro cifra stilistica. Quello che dicevano non aveva lo scopo di portare un contributo: era solo una maldestra esposizione del loro traballante ego. Il momento più triste è stato il finale, ostentazione di beceri sentimentalismi che hanno danneggiato in tutti i sensi una persona, Stefano Filipponi, che non meritava quel teatrino. Stefano è un ragazzo intelligente (si sta laureando), molto simpatico (tutti rimpiangono le sue battute), che ha solo un problema: gestire la propria emotività. Per ora, secondo me, questo lo penalizza in maniera troppo evidente: lui sa come la penso, ne abbiamo parlato anche a telecamere spente e abbiamo avuto un rapporto di grande franchezza. Quello che lui chiede e quello di cui ha bisogno. E’ stato esposto in un modo che non meritava, strumentalizzato per pregressi rancori personali nei miei confronti, usato e trattato da “caso umano” da persone che neanche lo conoscevano.
Io credo che X Factor sia una grande idea: dà la possibilità di conoscere in maniera approfondita nuovi talenti, è in grado di portare in prima serata canzoni che mai si sarebbero sentite in televisione, valorizza il confronto dialettico ed è pieno di risvolti umani. A volte andrebbe trattato con più attenzione, senza imboccare strade da facili ascolti. E’ nato rischiando e deve essere un programma coraggioso, perché il coraggio è stato sempre la sua forza. Tutto il resto è fumo. E il fumo uccide.
Kymera - “Lontano dagli occhi”
La meravigliosa poesia cantata da Sergio Endrigo per esaltare il pathos che solo due anime coraggiose sanno trasmettere.
She – Elvis Costello
Una delle mie canzoni preferite in assoluto.
L’interpretazione è da brividi e consente di esaltare la straordinaria vocalità dei Kymera.
Kymera – L’aria del sabato sera “Loretta Goggi”
Una sorprendente versione New wave della celeberrima sigla televisiva.
Lo sciagurato argomento della prima manche non è riuscito ad imbrigliare nè la nostra creatività nè soprattutto quella dei Kymera.
Uprising “Muse”
Altro passo avanti confrontandosi con un inno rock del 21° secolo.
I kymera come non li avete mai visti nè sentiti.
Kymera – 21 Guns “Green Day”
E’ il pezzo scelto dal pubblico di internet: una ballad intensa e coinvolgente che i Kymera eseguiranno nella versione tratta dal Musical. Nella sorprendente coreografia di Luca Tommassini i ragazzi interpreteranno due soldati di un immaginario esercito pronti a deporre le armi davanti all’impatto liberatorio della musica. Ancora una sorpresa. Ancora una conferma.









